Giorno 6 e 7
Venerdì 20 febbraio trascorriamo la nostra ultima giornata a Düzce, intensa e carica di emozioni. Dopo la presentazione del lavoro realizzato dai nostri studenti sul tema della mobilità, con particolare attenzione alla relazione tra i siti UNESCO in Italia e l’imprenditorialità, la scuola ospitante ci dedica una straordinaria cerimonia di saluto. La consegna ufficiale degli attestati avviene in un clima festoso e coinvolgente, accompagnata da canti tradizionali intonati dal preside, Şeref Kıldıran, e dagli ultimi preziosi scambi culturali tra le nostre scuole. È un momento solenne ma allo stesso tempo familiare, che suggella l’intenso percorso condiviso. Dopo gli ultimi giochi nel cortile dell’istituto, arrivano i saluti finali. Abbracci, sorrisi e qualche lacrima segnano la conclusione di un’esperienza che ha lasciato un segno profondo in tutti gli studenti, uniti da legami che vanno ben oltre i confini geografici. Affiorano alla mente le parole di Sofia Corradi, “l’Erasmus non è solo un viaggio ma è una rivoluzione silenziosa dentro di te, ti cambia lo sguardo, non solo la destinazione, ti insegna che puoi essere di casa ovunque, che il mondo parla mille lingue ma il cuore ne capisce una sola, ti lascia ricordi che profumano di libertà e amicizie che resistono al tempo e alla distanza”. Sabato 21 ripartiamo per l’Italia con un profondo senso di gratitudine verso la scuola ospitante e verso la Turchia, che ci hanno dato l’opportunità di vivere un’esperienza per noi intensa e sfidante, affrontata con impegno e superata con successo.







